La parete Est del Monte Rosa, immensa, complessa, difficile, sempre più dimenticata e al di fuori degli itinerari classici. A causa della lunghezza delle salite,delle difficoltà, della pessima qualità della roccia, molte vie sono ormai abbandonate. Alcune linee però offrono ancora delle stupende scalate. La mia proposta è quella di ripercorrerle per assaporare la natura selvaggia della parete più grande delle Alpi.
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Le vie che vi propongo sono:

Triangolo della Jazzi, per la via classica, TD+ con passaggi fino la VI°+ o A0, per 500 mt, più ancora 350 mt di misto per raggiungere la vetta;
Cresta di santa Caterina: TD+, con passi su roccia di V°+ e A1, più misto e ghiaccio, per 600 mt fino alla vetta della Nordend
Cresta Signal da Macugnaga: due giorni intensi per salire i 3000 mt di dislivello fino alla Capanna Margherita. Difficoltà D, con brevi passi di IV°, per lo più misto e fatica.
Via Brioschi: TD, passi di V° su roccia, pendii di ghiccio e neve a 45°, misto. Tutto per 1500 mt di pura fatica e vuoto

Per affrontare queste salite bisogna avere una buona condizione fisica, saper
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scalare in ambiente alpino fino al V° con scioltezza, conoscere le manovre di corda basilari, saper assicurare il primo di cordata, fare una doppia.

quando:
 giugno, luglio, agosoto e settembre a richiesta e soprattutto in base alle condizioni della parete
programma e logistica:  in base alle vie scelte si deciderà come procedere. In genere le salite si compiono con un minimo di due giorni, i pernottamenti saranno in bivacchi non gestiti. Potrà essere necessario fermarsi nei rifugi durante la discesa lungo le vie normali, nell'ottica di organizzare una o più salite prevedere quindi un impegno totale di tre giorni. 

costi: per i costi ed il programma dettagliato contattai all'indirizzo o al numero che trovi in fobdo alla pagina